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  Venerdì, 25 Maggio 2012 04:46  

 

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Istituzione di una sezione giurisdizionale regionale d’appello della Corte dei conti e di controllo sugli atti regionali

Costituzione dello sportello unico per le attività produttive del comune di Catania

Determina della Giunta Comunale di Catania relativa all’istituzione dello “sportello unico ”e conferenza di servizi per gli interventi produttivi delle imprese artigiane previsti dal Piano URBAN

 
 

DETERMINA DELLA GIUNTA COMUNALE DI CATANIA relativa all’istituzione dello “sportello unico” e conferenza di servizi per gli interventi produttivi delle imprese artigiane previsti dal Piano URBAN.


La Giunta Municipale di Catania, con valore di atto di indirizzo,

premesso che:

- l’Unione Europea, ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento CEE numero 4253/88 del Consiglio e successive modificazioni, ha invitato gli Stati Membri a proporre programmi operativi nell’ambito dell’iniziativa comunitaria denominata “URBAN”, concernente le zone urbane e avente come obiettivo prioritario quello di promuovere un miglioramento durevole delle condizioni di vita delle città, in particolare dei quartieri più poveri e socialmente degradati, mediante l’attivazione integrata di “progetti innovativi”;

- Catania possedeva i requisiti di accesso al finanziamento, trattandosi di centro urbano con un numero di abitanti superiore a 100.000, sito in una regione dell’obiettivo 1 dei Fondi Strutturali U.E.;

- la Giunta Municipale, con proprio atto numero 39 del 17.1.95 ha approvato un programma di iniziative da sottoporre alla U.E., individuando una delle aree socialmente ed economicamente più degradate della città comprendente i quartieri di Civita-Angeli Custodi, Cappuccini-Antico Corso e San Cristoforo, proponendosi di sviluppare le vocazioni di questi quartieri, ovvero, la vocazione studentesco-giovanile per Antico Corso e Civita e quella artigianale e commerciale di San Cristoforo e Angeli Custodi;

- la U.E. ha approvato, con decisione C(96)890 del 30.4.96 il programma Urban-Italia individuando con sottoprogramma 11-Catania quello del nostro Comune, suddiviso in 5 misure, così distinte:

Misura 1: Avvio di nuove attività economiche

- servizi integrati alle piccole e medie imprese industriali ed artigiane;

Misura 2: Formazione, occupazione e servizi sociali

- missione locale per l’occupazione: centro di informazione, orientamento e formazione;

- attività socio-educative per minori

- centri polivalenti di aggregazione giovanile

- centro di servizio multietnico

Misura 3: Infrastrutture ed ambiente

- recupero edifici e spazi pubblici

- mobilità

Misura 4: Sostegno al potere decisionale locale

- decentramento

Misura 5: Attuazione e diffusione risultati

- attuazione;

considerato che:

il Programma Urban, nell’ambito dei programmi di intervento comunitario 94/99, vuole ripristinare condizioni di vivibilità sociale ed ambientale nell’area del “Centro Storico” attraverso il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti che soffrono, in misura maggiore, del degrado e della marginalità di tale area: i disoccupati, i giovani, i bambini e gli immigrati;

- in particolare, la Misura 1 del programma Urban “Avvio di nuove attività economiche” ha lo scopo di rilanciare le attività artigianali che sino a pochi anni fa costituivano l’asse portante dell’economia dell’area e dell’identità dei quartieri Urban ricompresi nel centro storico, come opportunità di sviluppo, ma anche come riappropriazione della propria storia e delle proprie radici;

- con deliberazione di Giunta Municipale numero 2155 del 22.09.98, esecutiva a termini di legge, è stato approvato un bando aderenti ai contenuti fissati dal Comitato di Sorveglianza del PIC Urban Italia e predisposto dalla Struttura “Politiche Comunitarie” - Ufficio Urban, relativo alla selezione pubblica di istanze per la concessione di contributi alle imprese artigiane operanti nei quartieri del centro storico della città rientranti nel progetto “Urban”, approvato con decisione C(96)80 del 30 Aprile 1998 dall’Unione Europea;

- i contributi in questione, fissati nella misura massima di ottanta milioni per ciascun artigiano e quindi entro i limiti del “de minimis” comunitario nonché in misura non superiore all’ottanta per cento del singolo intervento, sono destinati al nuovo avvio od alla riqualificazione delle attività e dei laboratori artigiani, anche sotto il profilo edilizio ed igienico sanitario, con particolare riferimento all’artigianato tipico e tradizionalmente insediato nel centro storico;

- delle numerose domande di partecipazione, selezionate da apposita commissione, ne sono state ammesse al contributo, in quanto riconosciute coerenti e regolari rispetto alle finalità ed al contenuto del bando, centoventisei;

- gli interventi di riqualificazione produttiva, al fine di rimanere coerenti ai tempi dei programmi di intervento comunitario 94/99 secondo cui la spesa và immediatamente attivata e completata entro il 31 Dicembre 2001, devono essere immediatamente avviati con il rilascio di tutti i consensi necessari dal punto di vista urbanistico, sanitario ed ambientale (allo scopo di dar seguito, nello svolgersi degli interventi ed in aggiunta alla anticipazione, alla erogazione e spesa dei contributi per stati di avanzamento degli interventi medesimi).=

ritenuto che

- nella situazione sopra descritta, relativa ad interventi di nuovo avvio o di riqualificazione di attività produttive artigiane, sussistono tutti gli elementi previsti dal decreto legislativo del 31 Marzo 1998 numero 112, per l’attivazione d’uno “sportello unico” che, istituito presso la Struttura Attività Produttive mediante la collaborazione dell’Ufficio Politiche Comunitarie Urban, provveda in modo unitario e mediante apposita Conferenza permanente dei Servizi, al rilascio in unico atto costituito dal verbale della suddetta Conferenza, di tutte le autorizzazioni comunali di carattere urbanistico, sanitario ed ambientale, necessari per la esecuzione degli interventi sopraindicati.

Quanto sopra premesso, considerato e ritenuto, con valore di atto di indirizzo nei confronti dei Direttori e Dirigenti responsabili delle Strutture ed Uffici della Gestione del Territorio, delle Attività Produttive e dell’Ecologia, si determina:

1) Tutti i provvedimenti e le autorizzazioni amministrative di competenza comunale necessari all’attivazione degli interventi produttivi di nuovo avvio o di riqualificazione delle attività artigiane nei quartieri Urban del Centro storico selezionati attraverso il bando del PIC Urban di cui alle premesse, possono essere presentati con una sola istanza, ad un apposito “sportello unico”, già istituito con la collaborazione dell’Ufficio Politiche Comunitarie, presso la Struttura Attività Produttive.

2) Lo “sportello unico”, opererà come Conferenza dei Servizi ai sensi dell’articolo 14 della Legge 7 Agosto 1990 numero 241, ed a tal fine:

a) i Direttori e Dirigenti delle Strutture ed Uffici comunali interessati, inviano presso lo “sportello unico” uno o più funzionari appositamente incaricati, che partecipano alla Conferenza dei Servizi;

b) l’attività istruttoria delle istanze presentate, viene svolta in Conferenza di Servizi, salvi i tempi necessari per gli eventuali approfondimenti istruttori che consentono un solo rinvio, e si conclude entro quarantacinque giorni dalla presentazione delle istanze medesime;

c) il verbale di Conferenza dei Servizi, costituisce unitariamente tutti i provvedimenti ed autorizzazioni comunali necessari all’attivazione degli interventi sopra indicati sotto il profilo urbanistico (ivi compresa la destinazione d’uso), sanitario ed ambientale;

d) la Conferenza di Servizi è presieduta dal Direttore della Struttura Attività Produttive che nomina il Segretario e con la sottoscrizione del verbale di Conferenza da parte del Presidente e del Segretario, i provvedimenti ed autorizzazioni comunali di cui al superiore punto c), sono resi definitivi con effetto esterno;

e) la sottoscrizione del verbale di Conferenza di Servizi, da parte dei funzionari delegati dalle altre Strutture od Uffici comunali, è definitiva e non necessita di ratifica;

f) nella ipotesi in cui necessiti il parere della Commissione Edilizia Comunale, la Conferenza di Servizi verrà convocata presso la Commissione medesima e concluderà la propria istruttoria immediatamente dopo l’acquisizione di tale parere;

g) il Presidente della Conferenza di Servizi, è facultato a convocare nella Conferenza, ove ciò si rendesse necessario, altre amministrazioni per l’acquisizione dei relativi pareri e provvedimenti, applicando in caso di mancata presentazione, la normativa prevista dall’articolo 14 della legge 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni.

3) Allo scopo di semplificare ed accelerare, sempre col valore di atto di indirizzo, le attività della Conferenza dei Servizi, si rileva che la previsione dell’articolo 10 delle norme di attuazione del P.R.G. che non consente in zona “A” l’avvio di “laboratori, fabbriche ed officine, anche per attività artigianali, che siano in contrasto con le caratteristiche del centro storico”, non introduce affatto un divieto di insediamenti artigianali nel centro storico.

Tali insediamenti, considerato che l’area del centro storico deve ritenersi di carattere misto residenziale ed artigianale per quelle iniziative che non presentino ragioni di contrasto, dovranno rispondere a requisiti, attestati anche mediante perizia giurata da parte di tecnico abilitato, quali:

a) l’idoneità dei locali stabilita mediante accertamento tecnico-sanitario, secondo le norme di legge, o mediante esibizione di preesistente documento attestante l’idoneità del locale;

b) il rispetto delle norme ambientali in materia di:

- inquinamento acustico, atmosferico, idrico e di smaltimento rifiuti;

- conformità impianti alla regola d’arte Legge 46/90;

- prevenzione incendi ove previsto (D.M. 16.2.82).

4) La presente determina di indirizzo, viene inviata ai Direttori e Dirigenti delle Strutture ed Uffici comunali interessati, con l’incombenza altresì, all’Ufficio Politiche Comunitarie - URBAN, di darne adeguata pubblicità e comunicazione alle Associazioni dell’artigianato ed alle Imprese artigiane interessate.