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DETERMINA
DELLA GIUNTA COMUNALE DI CATANIA relativa allistituzione dello
sportello unico e conferenza di servizi per gli interventi
produttivi delle imprese artigiane previsti dal Piano URBAN.
La Giunta
Municipale di Catania, con valore di atto di indirizzo,
premesso che:
- lUnione
Europea, ai sensi dellarticolo 11 del Regolamento CEE numero
4253/88 del Consiglio e successive modificazioni, ha invitato gli
Stati Membri a proporre programmi operativi nellambito delliniziativa
comunitaria denominata URBAN, concernente le zone urbane
e avente come obiettivo prioritario quello di promuovere un miglioramento
durevole delle condizioni di vita delle città, in particolare dei
quartieri più poveri e socialmente degradati, mediante lattivazione
integrata di progetti innovativi;
- Catania possedeva
i requisiti di accesso al finanziamento, trattandosi di centro urbano
con un numero di abitanti superiore a 100.000, sito in una regione
dellobiettivo 1 dei Fondi Strutturali U.E.;
- la Giunta Municipale,
con proprio atto numero 39 del 17.1.95 ha approvato un programma
di iniziative da sottoporre alla U.E., individuando una delle aree
socialmente ed economicamente più degradate della città comprendente
i quartieri di Civita-Angeli Custodi, Cappuccini-Antico Corso e
San Cristoforo, proponendosi di sviluppare le vocazioni di questi
quartieri, ovvero, la vocazione studentesco-giovanile per Antico
Corso e Civita e quella artigianale e commerciale di San Cristoforo
e Angeli Custodi;
- la U.E. ha approvato,
con decisione C(96)890 del 30.4.96 il programma Urban-Italia individuando
con sottoprogramma 11-Catania quello del nostro Comune, suddiviso
in 5 misure, così distinte:
Misura 1: Avvio
di nuove attività economiche
- servizi integrati
alle piccole e medie imprese industriali ed artigiane;
Misura 2: Formazione,
occupazione e servizi sociali
- missione locale
per loccupazione: centro di informazione, orientamento e formazione;
- attività socio-educative
per minori
- centri polivalenti
di aggregazione giovanile
- centro di servizio
multietnico
Misura 3: Infrastrutture
ed ambiente
- recupero edifici
e spazi pubblici
- mobilità
Misura 4: Sostegno
al potere decisionale locale
- decentramento
Misura 5: Attuazione
e diffusione risultati
- attuazione;
considerato che:
il Programma Urban,
nellambito dei programmi di intervento comunitario 94/99,
vuole ripristinare condizioni di vivibilità sociale ed ambientale
nellarea del Centro Storico attraverso il miglioramento
delle condizioni di vita dei soggetti che soffrono, in misura maggiore,
del degrado e della marginalità di tale area: i disoccupati, i giovani,
i bambini e gli immigrati;
- in particolare,
la Misura 1 del programma Urban Avvio di nuove attività economiche
ha lo scopo di rilanciare le attività artigianali che sino a pochi
anni fa costituivano lasse portante delleconomia dellarea
e dellidentità dei quartieri Urban ricompresi nel centro storico,
come opportunità di sviluppo, ma anche come riappropriazione della
propria storia e delle proprie radici;
- con deliberazione
di Giunta Municipale numero 2155 del 22.09.98, esecutiva a termini
di legge, è stato approvato un bando aderenti ai contenuti fissati
dal Comitato di Sorveglianza del PIC Urban Italia e predisposto
dalla Struttura Politiche Comunitarie - Ufficio Urban,
relativo alla selezione pubblica di istanze per la concessione di
contributi alle imprese artigiane operanti nei quartieri del centro
storico della città rientranti nel progetto Urban, approvato
con decisione C(96)80 del 30 Aprile 1998 dallUnione Europea;
- i contributi
in questione, fissati nella misura massima di ottanta milioni per
ciascun artigiano e quindi entro i limiti del de minimis
comunitario nonché in misura non superiore allottanta per
cento del singolo intervento, sono destinati al nuovo avvio od alla
riqualificazione delle attività e dei laboratori artigiani, anche
sotto il profilo edilizio ed igienico sanitario, con particolare
riferimento allartigianato tipico e tradizionalmente insediato
nel centro storico;
- delle numerose
domande di partecipazione, selezionate da apposita commissione,
ne sono state ammesse al contributo, in quanto riconosciute coerenti
e regolari rispetto alle finalità ed al contenuto del bando, centoventisei;
- gli interventi
di riqualificazione produttiva, al fine di rimanere coerenti ai
tempi dei programmi di intervento comunitario 94/99 secondo cui
la spesa và immediatamente attivata e completata entro il 31 Dicembre
2001, devono essere immediatamente avviati con il rilascio di tutti
i consensi necessari dal punto di vista urbanistico, sanitario ed
ambientale (allo scopo di dar seguito, nello svolgersi degli interventi
ed in aggiunta alla anticipazione, alla erogazione e spesa dei contributi
per stati di avanzamento degli interventi medesimi).=
ritenuto che
- nella situazione
sopra descritta, relativa ad interventi di nuovo avvio o di riqualificazione
di attività produttive artigiane, sussistono tutti gli elementi
previsti dal decreto legislativo del 31 Marzo 1998 numero 112, per
lattivazione duno sportello unico che, istituito
presso la Struttura Attività Produttive mediante la collaborazione
dellUfficio Politiche Comunitarie Urban, provveda in modo
unitario e mediante apposita Conferenza permanente dei Servizi,
al rilascio in unico atto costituito dal verbale della suddetta
Conferenza, di tutte le autorizzazioni comunali di carattere urbanistico,
sanitario ed ambientale, necessari per la esecuzione degli interventi
sopraindicati.
Quanto sopra premesso,
considerato e ritenuto, con valore di atto di indirizzo nei confronti
dei Direttori e Dirigenti responsabili delle Strutture ed Uffici
della Gestione del Territorio, delle Attività Produttive e dellEcologia,
si determina:
1) Tutti i provvedimenti
e le autorizzazioni amministrative di competenza comunale necessari
allattivazione degli interventi produttivi di nuovo avvio
o di riqualificazione delle attività artigiane nei quartieri Urban
del Centro storico selezionati attraverso il bando del PIC Urban
di cui alle premesse, possono essere presentati con una sola istanza,
ad un apposito sportello unico, già istituito con la
collaborazione dellUfficio Politiche Comunitarie, presso la
Struttura Attività Produttive.
2) Lo sportello
unico, opererà come Conferenza dei Servizi ai sensi dellarticolo
14 della Legge 7 Agosto 1990 numero 241, ed a tal fine:
a) i Direttori
e Dirigenti delle Strutture ed Uffici comunali interessati, inviano
presso lo sportello unico uno o più funzionari appositamente
incaricati, che partecipano alla Conferenza dei Servizi;
b) lattività
istruttoria delle istanze presentate, viene svolta in Conferenza
di Servizi, salvi i tempi necessari per gli eventuali approfondimenti
istruttori che consentono un solo rinvio, e si conclude entro quarantacinque
giorni dalla presentazione delle istanze medesime;
c) il verbale
di Conferenza dei Servizi, costituisce unitariamente tutti i provvedimenti
ed autorizzazioni comunali necessari allattivazione degli
interventi sopra indicati sotto il profilo urbanistico (ivi compresa
la destinazione duso), sanitario ed ambientale;
d) la Conferenza
di Servizi è presieduta dal Direttore della Struttura Attività Produttive
che nomina il Segretario e con la sottoscrizione del verbale di
Conferenza da parte del Presidente e del Segretario, i provvedimenti
ed autorizzazioni comunali di cui al superiore punto c), sono resi
definitivi con effetto esterno;
e) la sottoscrizione
del verbale di Conferenza di Servizi, da parte dei funzionari delegati
dalle altre Strutture od Uffici comunali, è definitiva e non necessita
di ratifica;
f) nella ipotesi
in cui necessiti il parere della Commissione Edilizia Comunale,
la Conferenza di Servizi verrà convocata presso la Commissione medesima
e concluderà la propria istruttoria immediatamente dopo lacquisizione
di tale parere;
g) il Presidente
della Conferenza di Servizi, è facultato a convocare nella Conferenza,
ove ciò si rendesse necessario, altre amministrazioni per lacquisizione
dei relativi pareri e provvedimenti, applicando in caso di mancata
presentazione, la normativa prevista dallarticolo 14 della
legge 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni.
3) Allo scopo
di semplificare ed accelerare, sempre col valore di atto di indirizzo,
le attività della Conferenza dei Servizi, si rileva che la previsione
dellarticolo 10 delle norme di attuazione del P.R.G. che non
consente in zona A lavvio di laboratori,
fabbriche ed officine, anche per attività artigianali, che siano
in contrasto con le caratteristiche del centro storico, non
introduce affatto un divieto di insediamenti artigianali nel centro
storico.
Tali insediamenti,
considerato che larea del centro storico deve ritenersi di
carattere misto residenziale ed artigianale per quelle iniziative
che non presentino ragioni di contrasto, dovranno rispondere a requisiti,
attestati anche mediante perizia giurata da parte di tecnico abilitato,
quali:
a) lidoneità
dei locali stabilita mediante accertamento tecnico-sanitario, secondo
le norme di legge, o mediante esibizione di preesistente documento
attestante lidoneità del locale;
b) il rispetto
delle norme ambientali in materia di:
- inquinamento
acustico, atmosferico, idrico e di smaltimento rifiuti;
- conformità impianti
alla regola darte Legge 46/90;
- prevenzione
incendi ove previsto (D.M. 16.2.82).
4) La presente
determina di indirizzo, viene inviata ai Direttori e Dirigenti delle
Strutture ed Uffici comunali interessati, con lincombenza
altresì, allUfficio Politiche Comunitarie - URBAN, di darne
adeguata pubblicità e comunicazione alle Associazioni dellartigianato
ed alle Imprese artigiane interessate.
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