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Il
nuovo
approccio
al mondo delle attività produttive
introdotto
dalle norme
sullo Sportello
Unico
per le attività produttive
comporta la completa
rivisitazione dei procedimenti
per l’avvio
delle singole attività in una nuova
ottica di unificazione dei procedimenti
finalizzati all’avvio
delle stesse.
Partendo
dall’analisi
delle novità
normative
del singolo settore
e inquadrandole
nell’ambito
del procedimento
unico per l’avvio
di attività produttive
le giornate di studio si propongono
di analizzare
il tema dei procedimenti
riguardanti
le attività commerciali
di vendita
al dettaglio ed il loro
inquadramento
nell’ambito
delle nuove
regole
introdotte
dalla normativa
Suap. |
3giorni
|
PRIMOGIORNO
9,00/10,00
Prof.
Marco
Mazzamuto
LE TECNICHE DI SEMPLIFICAZIONE TRA AMMINISTRAZIONE DI RISULTATO
E GARANZIA
10,00/13,00
Dott.
Gabriele Marchese
LO SPORTELLO
UNICO PER LE
ATTIVITÀ
PRODUTTIVE
Saranno esaminate le più
recenti
pronunce
giurisprudenziali sull’argomento
dello Sportello Unico per Le attività produttive
nonché le più
recenti
sentenze della Corte Costituzionale.
•
La normativa di riferimento
•
Il Decreto
legislativo 31 marzo
1998 n°
112 e gli articoli dal 23 al
27 dello stesso decreto
•
La modifica introdotta
dalla legge di semplificazione 24.11.2000 n°
340 e la conferenza
di servizi
•
Il
regolamento
(D.P.R.
20 dicembre
1998 n°
447 modificato dal DP.R.440/2000)
13,00/15,00
PRANZO
15,30/17,30
•
La soluzione dei rapporti con gli enti esterni
•
Le convenzioni
•
La riforma costituzionale e lo sportello Unico
•
La legge n°
131/2003 di attuazione del Titolo V della Costituzione
•
La legge di semplificazione del
2001 (L.229/2003)
•
Le Sentenze della Corte
Costituzionale 206/2001,
376/2002 e 364/2003.
•
Le nuove modalità di svolgimento della Conferenza
di servizi e la sentenza del Consiglio di Stato
Sezione VI N°
4568/2003 |
SECONDOGIORNO
9,00/13,00
Dott.
Gabriele Marchese
LA NUOVA
DISCIPLINA DEL COMMERCIO
•
Il differente
approccio
al sistema distributivo;
•
I criteri di contingentamento dei generi di largo
e generale consumo e lo sviluppo armonico del territorio;
•
I
criteri di programmazione
regionale;
•
Gli adempimenti dei comuni, dopo l’emanazione dei criteri
regionali
;
•
I
requisiti
per l’accesso al settore
commercio:
differenze
tra L.426/71, riforma nazionale e livello
regionale;
•
Esercizi
di vicinato, medie e grandi strutture
di vendita;
•
La nuova modulistica per il commercio
della Regione Sicilia
13,00/15,00
PRANZO
15,30/17,30
•
Direttive
ed indirizzi di programmazione
commerciale
e criteri di programmazione
urbanistica riferiti al settore
commerciale.(D.P.R.
11/6/2000)
•
Modifiche alle direttive
ed indirizzi di programmazione
commerciale
•
Disposizioni per la correlazione
dei procedimenti
di rilascio della concessione o autorizzazione edilizia e
dell’autorizzazione all’apertura di una media e grande struttura di
vendita.;
•
Disposizioni per
regolamentare
gli interventi a favore
dei centri storici, delle aree
urbane di interesse
commerciale,
dei centri urbani di minore
consistenza demografica ubicati nelle zone di montagna, in zone rurali e
nelle isole minori. Fissazione dei criteri di priorità e atti dovuti per
il rilascio delle autorizzazioni per medie e grandi strutture
di vendita.
•
Le deliberazioni che i comuni devono adottare
•
I decreti
di attuazione della legge
regionale
sul commercio;
•
Norme a salvaguardia
dei centri storici e di particolari aree
del territorio;
•
Le circolari
regionali
•
Il nuovo
regime
degli orari;
•
Le attività delle rivendite di pane;
•
Le città a prevalente
economia turistica;
•
Le vendite straordinarie
e di fine stagione;
•
I distributori automatici;
•
Gli spacci interni;
•
La vendita per corrispondenza, televisiva e con altri sistemi di
comunicazione;
•
Vendita
al domicilio del consumatore;
•
Le esclusioni dalla disciplina generale;
•
Le sanzioni: cosa cambia.
•
Le modifiche alla legislazione apportate dalla legge
regionale
30 ottobre
2002 n°
16S
•
Le sanzioni introdotte
dalla
|
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