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Il
corso ha
l’obiettivo
di offrire
un quadro
completo della disciplina in materia di appalti, approfondendo
i principali nodi problematici
concernenti
i diversi
istituti. Il
metodo seguito è essenzialmente teorico-pratico,
avendo
come destinatari operatori
delle pubbliche amministrazioni
che quotidianamente si
confrontano
con la gestione delle procedure
e dei contratti
di appalto.
Pertanto,
grande
attenzione viene prestata
alla giurisprudenza, sia
nazionale che comunitaria, alle prassi
amministrative
ed alla soluzione di nuovi
problemi
che ancora
non hanno ricevuto una compiuta risposta giurisprudenziale.
In
quest’ottica,
l’illustrazione
del quadro
normativo
e giurisprudenziale, sarà
sempre
accompagnato dall’esame
di casi concreti.
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2giorni
MODULO
A
|
PRIMOGIORNO
9,00/11,00
Prof.
Giovanni Pitruzzella
•
La disciplina degli appalti pubblici in Sicilia
•
La disarticolazione del sistema e l’esigenza d’unicità ed organicità.
Diritto dell’UE e diritto interno.
La modifica del Titolo V e la competenza delle Regioni.
•
La peculiarità della disciplina
regionale
siciliana.
•
La legge quadro
e suo ruolo nel mutato sistema di competenze.
•
Gli appalti di rilevanza comunitaria.
•
Lavori pubblici; distinzione tra appalti di Forniture
e di Servizi. I settori esclusi.
•
L’ambito
soggettivo degli appalti.
•
L’ambito
oggettivo degli appalti.
11,00/13,00
Ing.
Pietro
Lo Monaco
•
Il Responsabile unico del procedimento
•
La figura del Responsabile del procedimento
nella legislazione sui lavori pubblici e l’inquadramento istituzionale
del ruolo.
•
Rilievi generali.
•
L’organizzazione
dell’ufficio
del Responsabile del procedimento
e le attività di “supporto” al Responsabile del procedimento.
•
I
requisiti
professionali
del
Responsabile del procedimento.
•
Le
responsabilità
del
Responsabile del procedimento
(amministrativa; disciplinare;
nei confronti
dell’appaltatore).
•
I compiti del Responsabile del procedimento:
nel processo
di pianificazione e programmazione
dell’Ente; nella fase di progettazione,
nell’affidamento
dei lavori, nel controllo
del rispetto della disciplina del subappalto; nell’attestazione delle
motivazioni di eventuali varianti o addizioni; nel tempestivo rilascio
dei certificati di pagamento coerenti
con le scadenze contrattuali; nel contenzioso e nel collaudo; nel processo
di monitoraggio delle opere
pubbliche.
•
La programmazione
dei lavori pubblici
•
Normativa di riferimento.
•
Opere
escluse dalla programmazione.
•
Requisiti e priorità per l’inserimento della O.P.
nella pianificazione annuale e triennale.
13,30/15,00
PRANZO |
15,30/17,30
Ing.
Pietro
Lo Monaco
•
La progettazione
•
La normativa di riferimento.
•
Il documento preliminare
all’avvio della progettazione.
•
I tre
livelli di articolazione del progetto
(preliminare,
definitivo ed esecutivo). D.P.R.
554/99; lavori a corpo e lavori a misura; termini di ultimazione
frazionati; penali per ritardo.
•
L’esecuzione
dell’opera pubblica per lotti funzionali.
•
Gli incarichi di progettazione.
•
L’affidamento
della progettazione
e della direzione
lavori a tecnici dipendenti, con riguardo
alla abilitazione della firma dei progetti
e alle coperture
assicurative.
•
Le disposizioni
relative
agli incentivi alla progettazione
e alla D.L. Le modalità operative per la ripartizione del fondo
incentivante, beneficiari del fondo, modalità di
regolamentazione
in luogo della contrattazione decentrata; quote di suddivisione del
fondo fra i vari livelli funzionali e secondo la
responsabilità
dei singoli
soggetti, del carico di lavoro
e della complessità dell’opera.
•
L’approvazione
del progetto
•
La normativa di riferimento.
•
I pareri
in generale, i pareri
tecnici nonché le autorizzazioni e i nulla osta previsti
per particolari tipologie di opere.
•
Le peculiarità della disciplina
regionale.
•
La conferenza
speciale dei servizi e la commissione
regionale
dei lavori pubblici.
•
L’approvazione
amministrativa del progetto.
•
La gestione delle opere
pubbliche nella fase transitoria.
•
Le varianti e la formulazione dei nuovi prezzi
nella nuova disciplina: |
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